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lesnar suplex - we are the horde



La band nasce nel 2018, composta da Piergiorgio Troiano (alla voce), Giammarco Tommasso (alla chitarra), Marco Evangelista (chitarra)Luigi Cervellini (al basso), Alessio Cervellini (alla batteria).

Il loro primo EP si chiamerà "We are the horde", verrà pubblicato il 31 Ottobre del 2019, quindi ciò che leggerete di seguito è un'anteprima del loro album totalmente autoprodotto.

Nella copertina è rappresentato un quadro rinascimentale, dove si nota Sant'Antonio Abate bastonato dai diavoli di Sano di Pietro (voluto omaggio alla città di Cassino). L'idea di rappresentare un'abate bastonato, deriva dalla vicenda in cui l'abate dell'abbazia di Cassino, si è appropriato di somme di denaro provenienti da 8x1000 che erano destinati ai poveri e per tanto la band vuole porsi dal lato dei Demoni, per contrastare il paradosso di chi predica bene e razzola male (furto indebito di denaro).

Il primo brano "Cassino è la nostra", si vuole mostrare come una rivendicazione della propria città, seguito da un intro che ricorda il sound di band come (Limp Bizkit, Korn), è un brano alquanto breve che sembra voler dare l'apertura all'intero EP.

Il secondo brano "More than Yakuza", ispirato alla malavita nipponica di questa associazione criminale, ricorda in quasi tutti i riff i rage against the machine, in quanto la ritmica vocale è cadenzata, seguita da un'altrettanto cadenzata batteria, facendo quasi scomparire le altre linee musicali. In questo brano si evince la rabbia giovanile di questo gruppo. Il brano si conclude con un assolo che viene completamente assorbito da una ridondante batteria.

"Cocktail of Molotov", si apre come quasi tutti i brani con degli estratti vocali di scene cinematografiche. Parte con la batteria martellante, il basso spicca lievemente, la timbrica vocale è più un urlato tipico del Punk\Hardcore, infatti l'intero pezzo ricorda il Punk italiano anni 70", verso la fine del brano assume tonalità Extreme Metal con una batteria triggerata, con molteplici blast beat, quindi in conclusione è uno dei migliori pezzi dell'EP perché riesce a fondere due generi estremi.

Quarto brano "Open the Cage", l'inizio ricorda un brando tendenzialmente Rap e ciò sembra che il brano voglia introdurre un qualcosa di nuovo rispetto ai classici brani, infatti stupisce l'inaspettato passaggio ad un Grind-SpeedMetal, dove il cantato ricorda bands del Death Metal Old School, ricordando vagamente i primi "Sepoltura". In questo brano spicca maggiormente la batteria che è talmente sincronizzata da ricordare una Drum Machine.

Ultimo brano "War", il brano inizia ispirandosi (o almeno così sembra) al Thash degli anni 80" italiano, non è un Metal Core, ma un mix di generi che va dall'HardCore\Punk al Grind\DeathMetal, il cantato in questo brano ricorda molto lo stile dei "Korn", mentre le chitarre ripetono quello stile cadenzato che sembrano quasi un metronomo ritmico. Il brano è lineare tranne l'assolo di chitarra che sembra voglia fare da ponte al cambiamento e al passaggio da un genere all'altro, con accenni sino al PowerMetal anche se questo brano rimane più fedele al genere che la band si auto etichetta (MetalCore).

In conclusione questo EP dimostra come questi giovani ragazzi, riescano a passare da un genere estremo all'altro (includendo anche un genere non Metal come il Punk), rimanendo sempre fedeli alla musica estrema.

La loro creatività è molto promettente perché dimostra un'elevata elasticità su vari generi e per quanto riguarda la tecnica non vi è nulla da dire, basta semplicemente ascoltare.