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NECRODEATH - NERAKA. INTERVIEW AND REVIEW!!




A CURA DI ADA HAUTEVILLE.


1)Prima di tutto un grazie per il vostro tempo. Una breve e veloce introduzione per chi di non vi conoscesse?

FLEGIAS: I Necrodeath sono nati nel lontano 1984 e abbiamo una quindicina di album all'attivo più numerosi singoli, ep, split, raccolte, ecc. Siamo una band molto attiva anche sul piano live, infatti ho perso il conto di tutti i concerti che abbiamo fatto. Il genere che proponiamo è il risultato di influenze che vanno dai Venom, Slayer, Kreator, Possessed, Hellhammer, ecc. Possiamo definirci Black/Thrash così come abbiamo già fatto sin dal primo demo del 1984.


2)Neraka, a cosa si ispira il titolo di questo ep promo?

FLEGIAS: Non lo definirei promo questo EP, non avevamo nessuna idea di promuoverci. Volevamo solo dar vita alle idee che avevamo in testa e portarle su un disco. Addirittura l'idea iniziale era di auto produrci e venderlo solo ai concerti, poi si è fatta avanti la Black Tears records e ci ha proposto di stamparcelo, coprendo così una più vasta scala. E' un disco a tutti gli effetti anche se di durata inferiore (mi ricordo di LP usciti che duravano tra i 15 e i 17 minuti). Fondamentalmente è il titolo della opening track di quest'album ovvero “Inferno”, solo che non potendolo chiamare così per ovvi motivi (vedi album di Motorhead o Raw Power), allora lo abbiamo semplicemente tradotto in una lingua che avesse un suono accattivante. Neraka non è nient'altro che la traduzione di inferno in indonesiano.


3)Cosa vi ha spinto a registrare questo EP?

FLEGIAS: Come ti dicevo, innanzitutto per la voglia di mettere giù le idee che avevamo e presentarci ai nuovi live con un nuovo prodotto. Siamo una band stacanovista, mentre ti scriviamo formuliamo altre idee e progettiamo nuovi sviluppi. Non abbiamo intenzione di registrare un full length ogni due anni, appena abbiamo delle proposte valide le valutiamo. Oltre modo siamo anche un gruppo che va contro le regole commerciali basilari e se vogliamo uscire con un singolo o un disco completo non è frutto di strategie, bensì voglia di suonare.


4)Avete molteplici influenze, credete che le generazioni future prendano ispirazione dalla vostra musica?


PESO: Non molte direi...Slayer sempre e su tutte! In generale penso che le nostre influenze siano rimaste le stesse che avevamo agli esordi ovvero quella matrice estrema degli anni ottanta che è partita dai Venom per passare dai Metallica agli Slayer, che poi si è persa con gli anni novanta esattamente quando le fusioni del new metal e la tecnica dei musicisti è aumentata...noi siamo rimasti legati alla prima ondata e questa onda la riportiamo come meglio riusciamo a fare nel 2020.

5)Siete gia' in lavorazione per un full lenght?


PESO: Non credo che lavoreremo ancora per un album intero... Il mercato è' cambiato e noi siamo una vecchia band che ora come ora può anche pensare di camminare con le proprie gambe, considerando che suonare nei Necrodeath non ci da da mangiare ne mai ce lo darà, per cui tenerci liberi da qualsiasi compromesso è sempre stata una nostra priorità, però se proprio lo vuoi sapere in questi giorni di permanenza forzata a casa non ti nascondo che qualcosina di nuovo sta nascendo, proprio perchè bene o male dobbiamo far passare le giornate, ma in ogni caso sono quasi sicuro che anche la nostra prossima produzione finirà in un altro EP.

6)Cosa significa essere NECRODEATH dagli anni 80 ad adesso?


PESO: Per me è stato quasi uno stile di vita, perchè anche se la pagnotta l'ho sempre recuperata da altre fonti i Necrodeath sono sempre stati la mia vita e la mia maniera di poter esprimere sia me stesso che il mio alter ego, ci sono entrambi, sia come batterista che come compositore che è ciò a cui tengo di più

7)questo NERAKA e' un volgersi al passato o a un presente destinato a evolversi?

GL: Questo nostro ultimo lavoro trae sicuramente ispirazione dal passato, dalle nostre origini e dal nostro background musicale, ad ogni modo è riconducibile alle nostre ultime produzioni come “The Age of Dead Christ” del 2018, quindi Neraka per noi rappresenta un disco importante anche per altri nuovi lavori, in fin dei conti non abbiamo mai fatto album fotocopia, pur cercando di mantenere la nostra identità.


8)Se doveste scegliere un brano che più vi rappresenta quale sarebbe?

GL: nel mio caso la prima traccia “Inferno” sia per il testo che per la musica, infatti lo proporremo anche dal vivo nei prossimi concerti. In ‘Inferno’ si parla in maniera allegorica del riscatto degli ultimi nella società, come nel caso di Lucifero per raggiungere il paradiso perduto.


9)Ormai siete una band di culto nel metal internazionale ed avete suonato in tantissimi posti, quale è stata per voi la più bella esperienza o ricordo di un live?

GL: ce ne sono moltissimi, è vero, abbiamo suonato e continuiamo a farlo con lo spirito di sempre ed è per questo che ogni concerto, tour o esperienza fatta insieme è comunque da ricordare. Per quello che mi riguarda sicuramente una bella esperienza che ci ha uniti molto è stato il tour Europeo insieme ai Marduk del 2006, che mi vedeva in sostituzione del precedente bassista John e che mi ha dato l’occasione di amalgamarmi al resto della band. Da allora ad oggi ne abbiamo vissute tante, la più recente è la partecipazione al Rock the Castle del 2019 insieme a Slayer, Gojira, Overkill ecc. Un ricordo particolare di quel live è stato quando Phil Anselmo durante il suo show ci ha ringraziato dicendo ‘Necrodeath....Black Metal before Black Metal’.


10)Raccontateci qualche aneddoto divertente su si voi, qualche cosa che avete condiviso insieme.

PIER: Sai dopo un sacco di anni in giro per concerti aneddoti ce ne sono tanti, diciamo che i migiori rimangono sempre quelli delle mie distrazioni quando suoniamo all’estero e perdo portafiglio documenti o abiti di scena, ricordo ancora una vecchia data in Olanda o Belgio quando Morgan dei Marduk ha trovato i miei pantaloni da concerto che avevo lasciato in giro...

11)Progetti o live futuri?


PIER: AL momento stiamo programmando una serie di date live per ottobre e novembre, che sono quelle che si dovevano tenere in aprile e maggio, poi in realtà abbiamo già qualche idea a livello compositivo me se ne riparlerà dopo l’estate...


12)Grazie del tempo!! Siete l’orgoglio del metal Italiano! Un saluto ai nostri lettori?

PIER: Intanto grazie a te per le belle parole e per questa intervista. Non perdete il nuovo Lyric video (http://tiny.cc/93ogmz) e ci vediamo nei prossimi appuntamenti live!




RECENSIONE NERAKA



I NECRODEATH insieme ai BULLDOZER e SCHIZO, sono la storia e l'emblema del panorama estremo italiano, nonostante siano inquadrati come band thrash metal, hanno sempre avuto quella sorta di maligno fin dai tempi del duo INTO THE MACABRE-FRAGMENT OF INSANITY, la band ha sempre dimostrato che anche dopo lo scioglimento, sul finire degli annI 80, che si puo' risorgere a nuova vita come un'araba fenice all'inferno. Beh all'inferno ci siete gia' perche' questo NERAKA come nei lavori precedenti mostra e sprizza violenza e non vi dara' via di scampo.


Con questa piccola prefazione procediamo nell'ascolto di questo E.P targato NECRODEATH 2020.


Un intro alla Slayer di HELL AWAITS.. e siete all'INFERNO, prima traccia di questo ep, si snoda ben presto in un riff melodico degno degli ultimi KREATOR, per poi pestare duro e immergervi in una miscela esplosiva assassina dove i membri della band fanno il diavolo a 4 , da notare che il tempo li ha resi dei veri campioni del genere, INFERNO vocifera con i suoi vocalizzi lancinanti, FLEGIAS riesce a farci saltare dalla sedia pure nelle parti piu' cadenzate per poi chiudere il brano sulle onde di una guerra atomica, un brano assassino e senza fronzoli.


La successiva PETRIFY, comincia molto black metal oriented, PIER GONELLA disegna melodie e assoli ben costruiti senza mai mettere da parte il suo riffing potente e preciso, come una litania funerea nella parte centrale del brano si delineano elemeti usati dai migliori EMPEROR e poi si ritorna su territori cruenti e maligni appena usciti dall'oltretomba.


Succubus Rise e...... BOOM!!!!!..... un brano sparatisimo e senza mezzi termini siamo succubi del brano, un vero concentrato di violenza e mix esplosivi dettati dalla batteria di PESO , nella parte centrale una forte influenza melodc death metal rende il brano piu' orecchiabile per poi risorgere in un assolo micidiale e una doppia cassa martellante.


Per i veri true fans dei NECRODEATH , la band ci regala FLAME OF MALIGNANCE , una vera mazzata negli occhi in versione live ed ho detto tutto.


Con una bella progressione al basso di GIANLUCA GL, si aprono le danze di CALIFORNIA UBER ALLES, ultimo brano di questo NERAKA, la band si riunisce come in una macabra danza e un ritmo tribale prima che i vostri sensi vengono annebbiati e una rullata spari il brano fino il brano fino alla chiusura di questo E.P. .


voto; 7,5.


Considerando che e' un EP , la band non perde smalto da nessun lato anzi per i molti fans loro gli innesta anche una live track non male.


Recensione Scritta e Redatta da;

DOMENICO COSTA, HEADCHAPTER E PRESIDENTE DEL MY FRIENDS OF SICILY.METALLICA FANS CLUB SICILIA

OFFICIAL ITALIAN LOCAL CHAPTER #458 OF THE METALLICA CLUB.